Capienza ridotta negli impianti natatori: il coordinamento gestori chiede il ritorno al 100%

22 settembre 2021 – Piscine e centri sportivi hanno riaperto, ma scontano ancora misure restrittive che ostacolano il ritorno alla normalità. Come le limitazioni al numero massimo di persone presenti contemporaneamente nella struttura, in relazione ai metri quadrati di superficie complessiva, al chiuso.

Per sensibilizzare il Governo su questo tema e accelerare una decisione che liberi da tale vincolo, il Coordinamento Nazionale delle Associazioni Gestori Impianti Natatori in data odierna ha inviato una richiesta ufficiale al Presidente Draghi, al Ministro Speranza, al sottosegretario Costa, al sottosegretario Vezzali e al Presidente della Conferenza Regioni e Province Autonome, Fedriga.

Alla luce dell’attuale situazione epidemiologica e dell’orientamento del Governo alla progressiva riduzione delle restrizioni, sostenuta dai buoni risultati della campagna vaccinale, il Coordinamento Gestori ha chiesto ufficialmente la cancellazione dei limiti di capienza degli impianti natatori, a partire dal 15 ottobre, fatte salve tutte le altre misure di contrasto al contagio.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti sull’esito della richiesta.

Il Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori – formato da AGISI, Assonuoto, Insieme si Vince, Piscine del Piemonte, Piscine Emilia Romagna, SIGIS, con l’affiancamento di ForumPiscine – rappresenta la quasi totalità delle piscine pubbliche presenti in Italia, che ospitano 4,5 milioni di utilizzatori e le attività istituzionali delle quattro Federazioni nazionali FIN, FITRI, FIPSAS E FINP.

AGISI – Presidente Giorgio Lamberti
Assonuoto – Presidente Alessandro Valentini
Insieme si Vince -Delegato Andrea Biondi
Piscine del Piemonte – Delegato Luca
Albonico Piscine Emilia Romagna – Delegato Roberto Veroni
SIGIS – Presidente Sergio Tosi
Coordinatore Marco Sublimi

Gestori impianti natatori e GSE, insieme per la riqualificazione energetica delle piscine

Incontro tra il Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori e il GSE, per sviluppare un piano di interventi di efficientamento che consenta di abbattere i consumi energetici delle strutture, riducendo al contempo le emissioni e i costi di gestione degli impianti

Roma, 16 giugno 2021. Riqualificare energeticamente i poli natatori del territorio italiano riducendone i consumi, le emissioni e i costi di gestione. Questo il tema dell’incontro che si è svolto oggi tra Francesco Vetrò, Presidente del Gestore dei Servizi Energetici – GSE SpA e Marco Sublimi, delegato del Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori, alla presenza del senatore Paolo Arrigoni.

L’incontro è stato l’occasione per approfondire l’opportunità di una collaborazione tecnica tra il coordinamento delle associazioni e il GSE, finalizzata all’attuazione di interventi di manutenzione straordinaria delle piscine diffuse sul territorio nazionale, grazie anche ai meccanismi incentivanti gestiti dal GSE. Tra gli interventi ritenuti in grado di migliorare l’efficienza – energetica ed economica – degli impianti natatori sono stati individuati: l’autoconsumo collettivo, la cogenerazione ad alto rendimento, la sostituzione degli impianti di climatizzazione, la produzione di acqua sanitaria calda attraverso fonti rinnovabili, il relamping dell’illuminazione e la coibentazione degli involucri.

L’incontro di oggi testimonia l’impegno del GSE nel dare attuazione agli strumenti di incentivazione a esso affidati, offrendo al contempo il proprio contributo nella definizione degli assetti e di regole volte a promuovere l’efficienza in settori industriali che in questo momento vivono una fase di particolare difficoltà”, ha dichiarato il presidente Francesco Vetrò.

Il Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori, che rappresenta la quasi totalità delle piscine presenti in Italia (circa 3.000 impianti pubblici sul territorio nazionale, che ospitano 4,5 milioni di utilizzatori – di cui 2,5 bambini – e le attività istituzionali delle quattro Federazioni nazionali FIN, FITRI, FIPSAS E FINP) non ha potuto non rimarcare la grave crisi che ha colpito il comparto a causa della pandemia e le difficoltà di mantenimento degli impianti natatori, con costi di gestione ormai proibitivi.

Un incontro che sintetizzerei con due parole: ottima partenza! Il Presidente Vetrò e il suo staff tecnico hanno dimostrato molto interesse per il comparto delle piscine. Per questa ragione abbiamo optato per un percorso finalizzato a trovare le migliori condizioni affinché gestori e proprietari possano arrivare a godere a pieno delle potenzialità che il GSE può offrire attraverso il conto termico e non solo. Con il Coordinamento delle associazioni di categoria affiancheremo lo staff di Vetrò per trovare le soluzioni più efficaci e rapide. Un ringraziamento particolare al Senatore Paolo Arrigoni che, comprendendo le difficoltà del nostro comparto, ha favorito l’incontro di questa mattina a cui seguiranno altri incontri con il Governo. Fondamentale l’appoggio tecnico al Coordinamento delle associazioni di categoria dell’ing. Marco Pascoli che ha saputo illustrare i dettagli e le criticità della situazione attuale”, ha commentato Marco Sublimi, delegato del Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori, che riunisce le sigle AGISI Associazione Gestori Impianti Sportivi Italiani, Assonuoto, Insieme si Vince, Piscine del Piemonte, SIGIS e Piscine Emilia Romagna, affiancati da ForumPiscine Expo & Congress.

Ha commentato anche Paolo Arrigoni, senatore della Lega e responsabile dipartimento Energia: “Sono lieto di aver potuto contribuire all’avvio del dialogo tra il GSE e il Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori, che sarà da proseguire con il coinvolgimento delle ESCO e dell’ANCI, visto che molte piscine sono di proprietà dei Comuni. In questa fase, in cui il tema della transizione ecologica è sempre più attuale, vanno individuate soluzioni per l’efficientamento energetico. A maggior ragione per strutture tradizionalmente energivore, come gli impianti natatori che oggi, a seguito dell’emergenza coronavirus, si trovano a fronteggiare una situazione drammatica.”

 

AGISI – Presidente Giorgio Lamberti

Assonuoto – Presidente Alessandro Valentini

Insieme si Vince -Delegato Andrea Biondi

Piscine del Piemonte – Delegato Luca Albonico

Piscine Emilia Romagna – Delegati Luca Bosi, Roberto Veroni

SIGIS – Presidente Sergio Tosi

 

Coordinatore Marco Sublimi

Rif.coord.gestoriimpiantinatatori@gmail.com

https://gestoripiscine.it/

 

Il Coordinamento a colloquio con il Sottosegretario di Stato del Ministero della Salute

Il Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori, che riunisce le sigle AGISI, Assonuoto, Insieme si Vince, Piscine del Piemonte, SIGIS e Piscine Emilia Romagna, affiancati da Forum Piscine, è stato ricevuto ieri dal Sottosegretario di Stato del Ministero della Salute, dottor Andrea Costa, per fornire il proprio contributo al tavolo tecnico «La Salute nello sport». 

Il Coordinatore Marco Sublimi ha posto l’attenzione sui due temi in particolare:

  1. La chiusura reiterata delle piscine coperte
  2. La necessità di rivedere alcuni punti delle linee guida per la riapertura

Sublimi ha posto l’attenzione anzitutto sulle modalità in cui i gestori, a partire dal 1 giugno 2020, hanno provveduto ad adottare le principali linee guida per la riapertura costruendo al proprio interno un vero e proprio sistema di «Scudo Covid 19».

L’intervento è stata anche l’occasione per ricordare le verifiche e i controlli svolti dai Nas sui centri natatori italiani nel mese di ottobre 2020, con risultati che hanno confermato il buon operato dei gestori.

Inoltre si è fatto notare come dal febbraio 2020 non vi siano stati casi di focolai all’interno delle piscine italiane con tassi di positività dello 0,15% e di ricoveri ospedalieri dello 0%.

Il Coordinatore ha poi offerto al tavolo tecnico una sintesi degli studi che hanno confermato l’efficacia dell’ambiente-acqua nella prevenzione dal contagio. Di seguito l’estratto sul punto dall’intervento di Sublimi.

Imperial College di Londra

La ricerca degli scienziati dell’Imperial College di Londra, La ricerca, commissionata da Swim England, l’ente governativo inglese per gli sport acquatici, e dalla scuola di nuoto Water Babies, è stata condotta mescolando campioni di SARS-CoV-2 con acqua clorata. Stando ai risultati del gruppo di ricerca, la bassa infettività e la diluizione del virus suggeriscono che la possibilità di contrarre Covid-19 dalla piscina è trascurabile. Gli esperti riportano, infatti, che una concentrazione di cloro di 1,5 milligrammi per litro e un indice di acidità compreso tra 7 e 7,2 possono ridurre l’infettività dell’agente patogeno di oltre mille volte in soli 30 secondi.

Istituto Superiore di Sanità 

Non ci sono prove che COVID-19 possa essere diffuso all’uomo attraverso l’uso di piscine o vasche idromassaggio. Il corretto funzionamento, la manutenzione e una adeguata disinfezione (ad esempio con cloro e bromo) di piscine e vasche idromassaggio assicurano l’inattivazione del virus che causa COVID-19.

World Health Organization (WHO)

l’OMS ha pubblicato i risultati dei suoi studi relativi alla sua indagine su 3 aree principali

    1. persistenza/sopravvivenza del coronavirus in acqua;
    2. presenza del coronavirus in ambienti acquatici
    3. metodi per il recupero del coronavirus dalle acque

Il suo studio ha concluso che il coronavirus “sembra avere una bassa stabilità nell’ambiente [dell’acqua] ed è molto sensibile agli ossidanti, come il cloro”. Inoltre, il coronavirus sembra essere “inattivato significativamente più velocemente in acqua rispetto ai virus enterici umani non invasi con trasmissione nota in acqua”.

Secondo i risultati dello studio dell’OMS, la resistenza del coronavirus al cloro è inferiore a quella dei batteri.

Le attuali pratiche di disinfezione dell’acqua (acqua potabile, acque reflue, acqua di piscina), sono dunque efficaci anche nei confronti dei coronavirus.

United States’ Centers for Disease Control (CDC)

Sul sito web del Centers for Disease Control, aggiornato fino al 31 dicembre 2020, l’organizzazione afferma:

“CDC non è a conoscenza di alcun rapporto scientifico sul virus che causa la diffusione di COVID-19 alle persone attraverso l’acqua nelle piscine, nelle vasche idromassaggio o nei parchi giochi acquatici”.

“Inoltre, il corretto funzionamento delle piscine pubbliche, delle vasche idromassaggio e dei parchi giochi acquatici (ad esempio in un complesso di appartamenti o di proprietà di una comunità) e la disinfezione dell’acqua (con cloro o bromo) dovrebbero inattivare il virus”.

U.S. National Center For Biotechnology Information

Ricerche presso l’U.S. National Center for Biotechnology Information ha pubblicato un altro studio sull’ambiente acquatico nell’ottobre del 2020.

Nello studio si valutano le condizioni favorevoli alla sopravvivenza del coronavirus (SARS-CoV-2) in ambienti acquatici. Il NCBI ha confermato ancora una volta che la sopravvivenza del coronavirus in un ambiente acquatico dipende fortemente dalle caratteristiche reali dell’acqua stessa.

Swimming Canada Member Data

Lo scorso ottobre, il gruppo di valutazione della gestione dei coronavirus di Swimming Canada ha riferito che i dati sono stati raccolti sia da centri ad alte prestazioni che da centri di formazione non-HPC in tutta la nazione.

I 4 centri HPC di Ontario, Vancouver, Victoria e Quebec hanno condotto un totale di 4.065 sessioni di allenamento. Gli atleti coinvolti sono 46 atleti dall’inizio dell’estate e fino al 30 settembre. In tutto questo lasso di tempo, gli atleti e lo staff di HPC di Swimming Canada non sono mai risultati positivi al COVID-19.

Lo studio condotto da Swimming Canada ha coinvolto tutta la comunità.

157 capi allenatori hanno compilato un questionario che riguardava i propri club.

Lo studio ha riguardato 14 mila nuotatori. Le sessioni di allenamento eseguite nel periodo di tempo indicato sono state 167 mila. In tutto questo periodo non ci sono state segnalazioni di COVID-19 nelle loro piscine. Lo stesso vale per i nuotatori delle università canadesi.

Il rapporto evidenzia studi che suggeriscono che i coronavirus sono molto sensibili alle alte temperature e agli ossidanti come il cloro.

In secondo luogo si è posta l’attenzione sulla capacità delle piscine di aumentare e controllare, anche in inverno, il rinnovo di aria, il controllo dell’umidità e della temperatura entro valori consoni nella prevenzione Covid-19. «Non è una novità – ha dichiarato Sublimi -, l’adeguamento di norme igienico-sanitarie per gli impianti natatori. Il mondo delle piscine è già preparato alla prevenzione, da una antica tradizione. Fa parte della cultura di gestori, operatori ed utenti, come di progettisti e manutentori. Da questo punto di vista, il mondo delle piscine è sempre stato leader e di riferimento per altri sport, lo sarà anche in questa situazione di prossima ripresa delle attività».

In ultimo, si è evidenziata la necessità di rivedere le linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere redatte ai sensi del decreto legge 22 aprile 2021 n. 52 – 7 maggio 2021. Densità di affollamento, docce, asciugacapelli e prenotazioni obbligatorie i quattro punti cardine dell’intervento.

Il Coordinamento ha infine proposto, nell’ottica di incentivare la campagna vaccinale e di ottimizzare le linee guida per le piscine, di escludere dai conteggi relativi ai contingentamenti le persone già vaccinate e/o in possesso di green pass, nonché la riapertura immediata delle piscine coperte e le modifiche delle linee guida come indicato.

A questo link è possibile scaricare l’intervento integrale

Il coordinamento incontra il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti

Ieri il comparto dei gestori delle piscine è stato accolto al Ministero dello Sviluppo Economico dal Ministro Giancarlo Giorgetti, che ha ricevuto Marco Sublimi e Giorgio Lamberti, alla presenza del Vice Presidente Anci Stefano Locatelli e dell’Onorevole Felice Mariani.

Chiuse ormai da quindici mesi, le piscine stanno pagando un prezzo molto alto all’emergenza sanitaria e alle restrizioni adottate per contrastare il contagio. Una situazione davvero drammatica per un settore che, sebbene di nicchia, accoglie e offre servizi a oltre 4,5 milioni di italiani, con i suoi 3000 impianti natatori distribuiti su tutto i il territorio nazionale. A questi numeri si aggiungono oltre 200.000 lavoratori occupati nelle circa 1500 società di gestione. La chiusura al pubblico ha generato una crisi così profonda da richiedere l’attuazione di manovre urgenti, per evitare che la situazione diventi irrecuperabile, e di interventi lungimiranti, volti a sostenere la ripartenza nel medio e nel lungo periodo.

“Sono molto soddisfatto dell’incontro con il Ministro Giorgetti. Abbiamo avuto l’opportunità di approfondire non solo il tema delle riaperture, ma anche un altro aspetto di pari importanza che riguarda il nostro settore, ovvero quello della sostenibilità. Occorrono sostegni emergenziali accessibili alle aziende, alle ASD e SSD che gestiscono piscine e impianti sportivi, prolungamenti delle concessioni per i gestori di impianti pubblici, canoni di locazione e affitto ramo di azienda per gli impianti sportivi. C’è anche un altro tema che ritengo centrale per la sostenibilità nel lungo periodo: l’Ecobonus 110%. Abbiamo affrontato altri aspetti di rilievo, quali la necessità di partecipare alla definizione delle linee guida per la riapertura, affinché i protocolli adottati possano soddisfare anche il criterio della sostenibilità, oltre a quello imprescindibile della sicurezza”, ha dichiarato Marco Sublimi, delegato del Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori

“Un ringraziamento – prosegue Sublimi – a nome di tutto Il Coordinamento delle associazioni di categoria che rappresento, al Ministro Giancarlo Giorgetti per la sua disponibilità e per l’attenzione che ci ha riservato. Confido nelle azioni che, a seguito del nostro incontro, vorrà intraprendere a sostegno del comparto”.

 

La pagina web Gestoridipiscine.it

Piscine Emilia Romagna entra a far parte del Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori  

19 maggio 2021 – Il Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori, che riunisce AGISI, Assonuoto, Insieme si Vince, Piscine del Piemonte e SIGIS, affiancati da Forum Piscine, annuncia l’ingresso nella propria compagine della neonata sigla Piscine Emilia Romagna.

Il perdurare della crisi del settore per la pandemia da Coronavirus e le scelte politiche conseguenti ha reso necessaria anche in Emilia Romagna l’istituzione di un nuovo tavolo di lavoro focalizzato sull’impiantistica natatoria.

Piscine Emilia Romagna raccoglie la voce di 65 impianti natatori, in rappresentanza del 60% degli impianti coperti in regione, per una battaglia di serietà a tutela di un settore che rischia di pagare gravissime conseguenze in termini economici e di posti di lavoro.

Ecco il testo sottoscritto dai 65 gestori emiliano-romagnoli:

«Sono 147 le piscine di proprietà degli Enti Locali in Emilia-Romagna; di queste 81 sono le piscine pubbliche coperte. La gestione imprenditoriale degli impianti natatori pubblici della regione è svolta per lo più da società sportive o soggetti no profit che, in gran parte, noi rappresentiamo. I contratti sottoscritti ci vincolano al ruolo di servizio pubblico ma ora, a causa del COVID-19, non possiamo svolgere la nostra attività e molte Amministrazioni Comunali proprietarie degli impianti sono restie a rinegoziare un piano economico-finanziario che dovrebbe essere assicurato dall’Ente, ritenendo che la pandemia non rientri nel rischio d’impresa, come definito dalle normative vigenti.

Dietro alle nostre società di gestione, società sportive e associazioni ci sono persone che hanno fatto di questa difficile missione il loro lavoro, si sono indebitati, hanno investito per migliorare la qualità del servizio. Stiamo parlando di 1.500 lavoratori fissi più un migliaio di stagionali estivi, e di oltre 5.000 istruttori e allenatori che collaborano per assicurare la continuità del servizio e sono cittadini, al pari di tutte quelle persone che godono delle attività sportive fruibili nei nostri impianti».

Piscine Emilia Romagna ha condiviso sin dal suo primo giorno le linee guida, i principi ispiratori e le azioni già intraprese dal Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori.

Il suo ingresso nella compagine è quindi da considerarsi un passaggio automatico e naturale, deciso allo scopo di amplificare la voce degli impianti romagnoli firmatari e poter raggiungere, insieme con le altre sigle, obiettivi fondamentali per la sopravvivenza dell’intero settore.

 

 

AGISI – Presidente Giorgio Lamberti

Assonuoto – Presidente Alessandro Valentini

Insieme si Vince -Delegato Andrea Biondi

Piscine del Piemonte – Delegato Luca Albonico

Piscine Emilia Romagna

SIGIS – Presidente Sergio Tosi

 

Coordinatore Marco Sublimi

Rif. – coord.gestoriimpiantinatatori@gmail.com

www.gestoripiscine.it

#SalviamoLePiscine. Save the date 17 maggio alle 18:00

Un grido di allarme che sensibilizzi l’attenzione delle istituzioni e unisca in un solo coro le istanze delle associazioni e società sportive dilettantistiche, dei gestori di impianti per lo più pubblici, degli atleti e praticanti di tutte le età e capacità, degli operatori sportivi. Un grido di allarme che evidenzi la drammatica situazione emergenziale del comparto piscine, che stima perdite per circa il 70% del fatturato in 15 mesi a fronte di ristori evidentemente inadeguati e non accessibili alla stragrande maggioranza di associazioni e società sportive che vivono di entrate istituzionali e non commerciali a fronte di ingenti costi per conservare e manuntenere il patrimonio impiantistico. Un grido di allarme che parte da chi si sostituisce allo Stato per garantire la pratica sportiva e l’attività motoria, fonti primarie di benessere dei cittadini e quindi di risparmio economico per il settore della sanità. Un grido di allarme di un settore che produce aggregazione, forma le giovani generazioni trasmettendo principi educativi quali il rispetto, la solidarietà e la condivisione. Un grido d’allarme di un settore che non conosce limiti di età e accompagna la vita di quasi 6 milioni di praticanti, forti e deboli, senza alcuna distinzione.

#salviamolepiscine

Un grido di allarme di un settore che si sente mortificato e abbandonato dal susseguirsi di decisioni che evidentemente non considera validi gli investimenti compiuti dei gestori per mettere in sicurezza sin dalla scorsa primavera le piscine coperte o prestigiosi studi scientifici che dimostrano come il cloro delle piscine inattivi il Covid in 30 secondi. Un grido di allarme da parte di chi crede fortemente che il nuoto e le discipline acquatiche debbano essere praticate a tutte le latitudini e non solo nel periodo estivo all’aperto. Un grido di allarme per richiedere certezze in termini di riaperture delle piscine coperte, di modalità di gestione, di accesso a veri ristori o a forme concrete di sostegno economico indiretto. Un grido di allarme che con rispetto verso le istituzioni richieda egual rispetto dalle istituzioni. Un grido di allarme che faccia sentire meno soli i gestori di impianti che dopo aver assicurato, finanche con sacrifici personali e familiari, l’attività motoria a centinaia di migliaia di cittadini ha dovuto chiudere definitivamente i cancelli della propria piscina sine die, fallendo o rischiando il fallimento, o cosciente che saranno necessari anni per tornare ad esercitare la propria attività a pieno regime.

#salviamolepiscine

Un grido di allarme da parte di chi non può assistere inerme alla dispersione del lavoro svolto con continuità, ormai da decadi, per l’insegnamento del nuoto quale strumento di vita attraverso le tecniche necessarie a gestire responsabilmente e serenamente la balneazione in un Paese peninsulare, con oltre 7.500 chilometri di costa e moltissimi spazi lacuali e fluviali interni. Un grido di allarme da parte di chi forma, assiste e cresce giovani atleti fino alle medaglie olimpiche che tanto orgoglio generano per l’Italia sportiva e no. Un grido d’allarme che unisca e non divida o frammenti, che raccolga tutti quelli che desidereranno aderire.

#salviamolepiscine

Invitiamo tutto il nostro mondo che raccoglie circa 20 milioni di persone, dagli atleti di interesse nazionali alle famiglie, dai gestori di impianti agli operatori tecnico-sportivi, dai praticanti ai semplici appassionati, ad unirsi sui social postando un’immagine di colore blu, come il colore che rappresenta l’acqua, ed un commento d’esortazione con hashtag

#salviamolepiscine

Invitiamo tutti i gestori delle piscine, le società e associazioni sportive ad issare una bandiera blu con hashtag

#salviamolepiscine

Invitiamo tutti voi ad unirvi alla nostra istanza dal 17 maggio alle ore 18:00, prima giornata di finali del nuoto ai campionati europei di Budapest, per un grido di allarme e sensibilizzazione che ci unisca come non mai per tornare a vivere con entusiasmo e in sicurezza le piscine scoperte e coperte di tutta Italia.

#salviamolepiscine

Da Federazione Italiana Nuoto

Linee guida ANCI per il riequilibrio economico-finanziario delle concessioni

ANCI, FORUMPISCINE, FIN, e Coordinamento associazioni Gestori impianti natatori, insieme per la ripartenza degli impianti natatori.
Sono state condivise e rese disponibili per tutti i comuni le linee guida per il riequilibrio economico-finanziario delle concessioni degli impianti natatori del nostro Paese.

Il Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori a fianco di Barelli per la riapertura delle piscine italiane

Recenti studi mostrano l’inefficacia del virus nelle piscine. Il governo provveda alla riapertura in sicurezza degli impianti natatori italiani. 

 “Ora basta, dovete ascoltare la voce di chi le piscine le conosce davvero!”

Il Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori, nella figura del suo portavoce Marco Sublimi, esprime la propria vicinanza alle indicazioni presentate ieri relativamente alle Liee Guida per le riaperture delle Piscine. Tre punti molto chiari emergono dalle 3000 piscine italiane che rappresentano 4,5 Milioni di italiani che le frequentano.

  1. Aprire subito (ormai numerosi studi scientifici confermano che le piscine sono luoghi SICURI
  2. In Vasca 7 mq di superficie a bagnante (dato che rappresenta più del doppio rispetto a quanto dimostrato dagli studi scientifici)
  3. Spogliatoi aperti con 2mq di superficie a persona

Questi parametri hanno dimostrato di funzionare perfettamente nel passato lockdown e sono più che sufficienti per la riapertura in questo periodo

Ogni giorno in cui la riapertura di piscine e palestre viene ulteriormente rimandata è un giorno in meno per la sopravvivenza di centinaia di società sportive dilettantistiche e società di gestione che operano per la salute dei cittadini e la salvaguardia di impianti di proprietà pubblica.

Se necessario le sigle riunite nel Coordinamento sono pronte a dare il proprio contributo per mettere in campo idee, strategie e suggerimenti utili alla riapertura.

Non c’è più tempo da perdere. È in gioco la salvezza dello sport italiano.

AGISI – Presidente Giorgio Lamberti
Assonuoto – Presidente Alessandro Valentini
Insieme si Vince -Delegato Andrea Biondi
Piscine del Piemonte – Delegato Luca Albonico
SIGIS – Presidente Sergio Tosi
Coordinatore Marco Sublimi

Rif coord.gestoriimpiantinatatori@gmail.com

Sostegno alla proposta emendamento Ecobonus per gli impianti natatori

Comunicato stampa

Sostegno alla proposta emendamento Ecobonus per gli impianti natatori

Roma, 9 aprile 2021

 

I GESTORI DEGLI IMPIANTI NATATORI SOSTENGONO L’ECOBONUS 110%
(interventi che riducono i costi di gestione per aiutare la ripartenza delle piscine)

Il settore degli impianti natatori, pur rappresentando un riferimento unico per la società in ambito educativo, sociale e motorio, non ha avuto la necessaria attenzione. Spese fisse da oltre un anno per mantenere in vita impianti tecnologici pubblici o a utilizzo pubblico, hanno purtroppo portato parecchie società sportive a chiudere i battenti.

Lo scorso 21 marzo grazie al tavolo tra ENEA Agenzia nazionale per l’efficienza energetica e lo sviliuppo economico (Paolo Morgante e Mauro Marani), FIN Federazione italiana nuoto (Marco Sublimi), ICS Istituto per il credito sportivo (Alessandro Bolis), FORUMPISCINE salone e congresso internazionale della piscina (Federico Andrea Maestrami) è stata costruita un’istanza dedicata al tema Ecobonus.

Tale contenuto era stato sottoscritto anche da FITRI, Federazione Italiana Triathlon, FINP Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, FIPSAS Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, Assopiscine e Federesco.

Oggi il coordinamento dei gestori di impianti natatori, costituito da AGISI, ASSONUOTO, Insieme si vince, Piscine del Piemonte e SIGIS intende rimarcare l’assoluto ed impellente strumento dell’ecobonus 110%, un’opportunità fondamentale per il settore.
L’istituzione di tale superbonus consentirebbe alle società e associazioni sportive che gestiscono impianti, pubblici o privati, di ottimizzare le spese, attraverso una riduzione significativa dei consumi, riducendo peraltro l’inquinamento atmosferico.

Tale misura restituirebbe un beneficio a lungo termine sulle strutture pubbliche che vedrebbero ammodernare gli impianti che in molti casi sono giunti a “fine vita” o con evidenti segni di vetustà, e che necessitano di interventi impellenti.
Garantirebbe ai gestori sportivi la possibilità di operare senza esporsi finanziariamente con gli istituti di credito, come finora fatto, proprio per consentire agli impianti pubblici, loro affidati, continuità di servizio. Un modo per allontanare la minaccia del fallimento, e il rischio di insolvenza, in un periodo di emergenza economica senza precedenti, anche senza dover rinegoziare (con poca certezza di riuscire) i mutui operativi.

AGISI – Presidente Giorgio Lamberti
Assonuoto – Presidente Alessandro Valentini
Insieme si Vince – Delegato Andrea Biondi
Piscine del Piemonte – Delegato Luca Albonico
SIGIS – Presidente Sergio Tosi
Coordinatore Marco Sublimi

Rif. – coord.gestoriimpiantinatatori@gmail.com

Giovedì 8 aprile, “I rapporti di lavoro nell’ente sportivo dilettantistico”, incontro con Guido Martinelli

In questo momento di grande incertezza, oltre all’imponente lavoro già svolto nel confronto con le Commissioni parlamentari incaricate di esprimersi sulla Legge di riforma dello sport, AGISI organizza una serie di incontri con i massimi esperti del settore per comprendere quale futuro ci attende durante e dopo la pandemia.

Giovedì 8 aprile è il turno dell’avvocato Guido Martinelli, sul delicatissimo tema dell’evoluzione del lavoro sportivo alla luce dei Decreti di riforma dello sport recentemente approvati. Modera, come sempre, Franco Bonciani.

Come di consueto l’incontro si svolgerà in due momenti:

  • ore 19.00: prima parte live su Facebook e YouTube aperta a tutti
  • ore 19.45: seconda parte live su piattaforma Zoom riservata agli associati

Per associarvi ad AGISI seguite le istruzioni a questo link

Incontri precedenti: